La Via dei Fiori
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La
Via dei Fiori
di Marisa Saso
Creatività e ricerca introspettiva attraverso le composizioni floreali
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La "Via dei
Fiori" è una scuola di composizione floreale del tutto innovativa. Come
dice il suo nome, è una via, una delle tante che si possono percorrere
per raggiungere, secondo le varie interpretazioni, la vetta del monte,
il proprio centro, quella parte del cuore che è sempre in comunicazione
con il cuore degli altri. Il suo scopo infatti non è l'apprendimento meccanico
di una pura tecnica decorativa con regole precise e collaudate nel tempo,
ma una ricerca minuziosa e costante, svolta attraverso i fiori ed i vari
elementi vegetali, di quell'essenza profonda, presente eppur celata sia
nella natura sia nell'uomo, che mantiene e vivifica costantemente ogni
cosa nell'universo.
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Si
basa pertanto sul concetto che riscoprire la natura, riuscire ad osservarla,
ascoltarla e rispettarla, imparando con amore e perseveranza a trarre
da essa insegnamento, sia un importante mezzo per elevare gradualmente
il nostro modo di sentire. Assumendo con serietà e decisione un tale atteggiamento
si riuscirà presto a percepire, con chiarezza ogni giorno maggiore, come
il mondo esteriore e fenomenico e il nostro mondo interiore si corrispondano
e si rispecchino a vicenda, avendo tra loro un'inconfutabile comunanza
di modelli e di scopi. Tuttavia nel mondo della natura pare esserci un'innata
consapevolezza, una resa volontaria e fiduciosa ad un ordine sapiente
e superiore che dirige, nutre, trasforma e perennemente rinnova ogni cosa,
vivificandola. L'uomo invece, con il suo libero arbitrio, non è affatto
docile a questa volontà superiore e spesso vi si oppone con astuti cavilli
e presuntuose sfide che nel tempo finiscono per ritorcerglisi contro.
Per questo è importante ritornare alla natura, cogliendone le analogie
esistenti con le varie fasi e trasformazioni della nostra vita.
Pur ispirandosi all'Ikebana, l'antica arte orientale ricca di significati
simbolici e spirituali, la "Via dei Fiori" si discosta molto dalle svariate
regole dei suoi molteplici stili per puntare soprattutto sull'apertura
del cuore dei suoi partecipanti, i quali devono sentirsi completamente
a proprio agio nell'esprimere spontaneamente e liberamente i loro stati
d'animo e la loro creatività.
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Nell'accingersi
ad intraprendere questo cammino è tuttavia opportuno trovare la giusta
predisposizione, quella perfetta letizia cantata da San Francesco che
favorisce una sintonia sempre più intima e profonda con le sottili vibrazioni
di pace ed amore che emanano dagli elementi della natura e soprattutto
dai fiori, con la loro fresca bellezza.
Nel disporre i fiori è necessario innanzitutto eliminare ogni tipo di
ansia o di preoccupazione per trattarli con tenerezza e ritrovare in noi
stessi un'attitudine introspettiva di attenzione e di ascolto. Questa
ci consentirà di svolgere il lavoro con gioia, cura, concentrazione e
ragionevole rapidità.
Nel caso non si riuscisse tuttavia ad immergersi in questa preliminare
atmosfera di placida e serena tranquillità, è comunque innegabile che
le vibrazioni armoniose e delicate dei fiori agiranno lentamente e palesemente
sui nostri stati d'animo negativi modificandoli e trasformandoli. La presenza
degli altri sarà ugualmente molto importante nel creare e rafforzare un
clima di armonia e di rispetto reciproco, rispetto che va esteso anche
al luogo in cui si svolge il lavoro. In questo modo le composizioni floreali
riproporranno le stesse vibrazioni nell'ambiente in cui verranno poste,
rendendolo gioioso e accogliente semplicemente con la loro tacita presenza.
Come spesso avviene per un giardino che coltiviamo con cura e dal quale
veniamo a nostra volta coltivati, così si può comporre e "venire composti"
da una composizione floreale nella quale si trasferiscono spontaneamente
i pensieri e i sentimenti di chi la esegue. Se saremo sereni questa rispecchierà
la nostra tranquillità interiore, se saremo angosciati questa soffrirà
con noi.
La "Via dei Fiori" è dunque al tempo stesso un viaggio affascinante e
misterioso non solo nel mondo dei fiori, ma anche all'interno di noi stessi
e della nostra psiche, un viaggio che, una volta iniziato, non potrà mai
finire, perché anche se la meta finale sembra sempre sfuggirci, è pur
sempre il coraggio d'intraprenderlo ciò che conta veramente e che ci sprona
a proseguire.
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