Isola del Garda entra nel circuito Grandi Giardini Italiani
Data: Thursday, 16 October @ 17:28:39 CEST
Argomento: Architettura del verde
Landscaping


L'Isola del Garda, ultima isola privata della Lombardia, per la prima volta si apre al pubblico aderendo al circuito Grandi Giardini Italiani. Questa iniziativa è un bellissimo esempio di impresa culturale in quanto i giovani eredi dell'isola hanno deciso di investire tempo e denaro per restaurare la villa e riportare allo splendore originario i giardini. Nel mese di Ottobre sono aperti a gruppi per un minimo di 15 persone su prenotazione. Per i singoli partecipanti le visite cominceranno dal 20 Aprile 2009. Per i gruppi saranno aperti dal 20 Marzo 2009.



Isola del Garda entra nel circuito Grandi Giardini Italiani

E' l'Isola del Garda, splendida isola privata in provincia di Brescia, l'ultima new entry nel circuito Grandi Giardini Italiani.
I suoi proprietari hanno infatti da poco aderito al circuito culturale che unisce i giardini più belli e importanti tra quelli visitabili in tutta Italia, e che ha la sua sede operativa a Como.

La storia di Isola del Garda risale ad alcuni secoli fa: essa accolse popoli antichi, dai Romani ai Longobardi, e fu in seguito anche la dimora di S. Francesco, S. Antonio da Padova, S. Bernardino da Siena e probabilmente di Dante Alighieri.
Nella parte meridionale della piccola isola s'erge l'elegante e suggestivo palazzo realizzato ai primi del 900' in stile neogotico-veneziano, con le sue terrazze e i giardini all'italiana che digradano fino al lago. Tutt'intorno la vegetazione è rigogliosa e intatta: piante locali ed esotiche; essenze rare e fiori unici; una selva armonica di pini e cipressi, di acacie e limoni, di magnolie e agavi.
Nel 1803 l'isola divenne proprietà dello stato e poi fu venduta ai Nobili Conter (di Salò). Nel 1817 la proprietà passò ai fratelli Benedetti (di Portese), a Giovanni Fiorentini (commerciante di Milano) e alla famiglia Lechi (di Brescia). Nel 1860 la zona venne espropriata e adibita ad avamposto militare di confine. All'inizio del 1870 la Famiglia Scotti s'aggiudicò all'asta il luogo e poi lo cedette al Duca De Ferrari (di Genova). A lui si deve la realizzazione del monumentale palazzo tutt'ora esistente. I lavori, diretti dall'architetto Rovelli (di Genova) terminarono nel 1903. Ne risultò un edificio imponente, estremamente complesso, in stile neogotico-veneziano (che evoca il Palazzo Ducale di Venezia). Alla morte di Maria Annenkov (moglie del Duca De Ferrari) la figlia Anna Maria ereditò il complesso. Fu lei ad arricchire il giardino con fiori ed essenze esotiche. Anna Maria sposò il Principe Scipione Borghese e la loro figlia Livia ebbe estrema cura di quel paradiso per oltre cinquant'anni. Fu moglie del Conte Alessandro Cavazza dal quale ebbe tre figli: Novello, Paolo Emilio e Camillo. L'isola rimase a Camillo. Gli attuali proprietari sono la moglie, Charlotte Chetwynd Talbot e i figli: Sigmar, Livia, Eric, Ilona, Alberta, Christian e Lars Patrick Cavazza.

COS'E' GRANDI GIARDINI ITALIANI

Fondata dieci anni fa da Judith Wade, inglese di nascita e italiana di adozione, Grandi Giardini Italiani è un'impresa culturale che si occupa di promuovere e far conoscere i grandi giardini italiani visitabili. Il circuito opera nel mercato dello Horticultural Tourism, un segmento del turismo culturale che, secondo le stime del National Trust, conta 11 milioni di visitatori in Europa. L'impresa collabora con privati, istituzioni, aziende e proprietari di giardini con l'obiettivo di divulgare questo polo d'eccellenza in Italia e nel mondo.
Il circuito raccoglie 75 giardini in 13 regioni (dal 2005 uno anche a Malta) e rappresenta nel suo insieme 500 anni di storia del paesaggio. Per entrare a far parte di Grandi Giardini Italiani è necessario superare una selezione d'eccellenza e avere precisi requisiti: un alto valore botanico, artistico e storico e un livello di manutenzione perfetto. è grazie a questa garanzia di qualità che, ogni anno, i giardini del circuito attraggono più di cinque milioni di visitatori paganti.
Tra le tante iniziative promosse ogni anno da Grandi Giardini Italiani si segnala la pubblicazione di una guida in italiano dedicata ai giardini che fanno parte del circuito; per Natale invece uscirà il volume fotografico "Grandi Giardini Italiani".

La scelta di Grandi Giardini di aprire la proprio sede operativa a Como non è per nulla casuale, visto che quattro dei più importanti giardini che fanno parte del circuito si trovano proprio nel territorio lariano: i giardini di Villa Melzi d'Eril a Bellagio, di Villa D'Este a Cernobbio, di Villa Balbianello a Lenno e di Villa Carlotta a Tremezzo.
Anche sul resto del territorio territorio lombardo molti giardini fanno parte del circuito: oltre a Isola del Garda a S. Felice del Benaco (Brescia) ci sono il Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera (Brescia), il Parco del castello di Grazzano Visconi (Piacenza), Villa Borromeo Visconti Litta a Lainate (Milano) e Villa della Porta Bozzolo a Casalzuino (Varese).

L'apertura della sede a Como è il segno di una volontà precisa: entrare a far parte integrante del territorio e della società lariana promuovendo, da una parte, iniziative culturali volte ad avvicinare il pubblico alle tematiche ambientali, e dall'altra attività che favoriscano la formazione nel settore a livello locale. Grandi Giardini Italiani ha infatti tra i suoi principali obiettivi quelli di avvicinare il pubblico, e soprattutto i giovani, all'ecosostenibile; di promuovere e organizzare convegni, giornate di studio e mostre per diffondere la conoscenza e la sensibilità verso l'ambiente, il verde storico e "d'autore", ma anche creare un indotto economico ed occupazionale sul territorio.

Sul Lario si trovano anche due delle sette Case museo appartenenti al circuito dei Grandi Giardini Italiani. Una è il "Museo delle spedizioni", all'interno della settecentesca Villa del Balbianello a Lenno, che raccoglie i cimeli delle più ardue spedizioni del conte Guido Monzino, ultimo proprietario della dimora, la sua cartografia e la ricca collezione di libri dedicata alle esplorazioni.
L'altra è il museo personale creato all'inizio dell'Ottocento a Villa Carlotta a Tremezzo dall'imprenditore e collezionista Sommariva, con capolavori di Canova, Thorvaldensen e Hayez.
In Lombardia si trovano anche il Vittoriale degli Italiani - progettato da Gabriele D'Annunzio nella sua dimora a Gardone Riviera - e due dimore storiche che possono essere un interessante complemento di un tour all'interno dei Grandi Giardini Italiani: Villa Borromeo Visconti Litta (Lainate - Milano) e Villa Della Porta Bozzolo (Casalzuino - Varese).

Le Case museo dei Grandi Giardini Italiani sono realtà a sé stanti rispetto alle altre istituzioni museali: si tratta infatti di raccolte d'arte, di arredi o di documenti storici strettamente legati al gusto di un collezionista e rimaste inserite nel vissuto della sua abitazione. Molti Grandi Giardini Italiani sono stati infatti concepiti e voluti da personaggi straordinari che, spinti dalla passione per il bello, hanno acquistato opere d'arte e mobili d'epoca, così come piante rare, insolite o esotiche, creando musei privati di cui i giardini sono la degna, sontuosa cornice.
Le altre Case museo del circuito si trovano a Villa Mariani a Bordighera, a Palazzo Coronini Cronberg a Gorizia, a Palazzo del Principe a Genova e a Villa San Michele ad Anacapri.

Per informazioni: tel. 031.759211 - www.grandigiardini.it









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