Introduzione all'idrocoltura o coltura idroponica
Data: Thursday, 23 January @ 17:00:00 CET
Argomento: Idrocoltura
Hydroponic


Una breve introduzione all'idrocoltura per sapere le nozioni fondamentali su come coltivare le piante senza l'ausilio della terra...

IDROCOLTURA O COLTURA IDROPONICA
Questo tipo di coltivazione è nata ai tempi dell'antica Grecia ma solo negli ultimi quarant'anni, grazie ai progressi della ricerca, si è sviluppata enormemente.
L'idrocoltura non è altro che la coltivazione e la cura delle piante senza terra in un modo del tutto naturale.
Al contrario di quanto si crede, le piante non vivono di terra, ma di sostanze nutritive che si trovano disciolte nell'acqua.
Queste sostanze, principalmente azoto, fosforo, potassio, dapprima si disciolgono nell'acqua e poi vengono assorbite dalle radici. L'unico compito cui assolve la terra, quindi, è quello di dare sostegno alla pianta e di magazzino di sostanze nutritive, ma è l'acqua che fa in modo che le sostanze presenti possano essere assorbite dalle piante.
Coltivando le piante con l'ausilio della terra non sempre le sostanze nutritive sono accessibili alle piante; nell'idrocoltura questo è tutto più facile in quanto i vari elementi nutritivi sono disponibili in una forma direttamente assimilabile dalle stesse.
L'idrocoltura è il metodo più adatto per tenere le nostre piante sane e belle perché è il sistema che lascia scegliere loro quando e quanto assumere acqua e sostanze nutritive.
L'IDROCOLTURA DA INTERNO
GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELL'IDROCOLTURA
L'IDROVASO (o vaso di coltura)
Il vaso per idrocoltura deve essere necessariamente in plastica essendo questo il materiale che offre le migliori garanzie di sicurezza in quanto NON POROSO, IGIENICO, e NON attaccabile da MUFFE o altro. Nella parte inferiore vi sono fori e feritoie che servono a garantire sia una sicura circolazione dell'acqua che si troverà: tra il vaso stesso ed il portavaso, sia per favorire la fuoriuscita delle radici e l'ossigenazione dell'apparato radicale.
IL PORTAVASO (o vaso esterno)
Ha la funzione di contenitore dell'idrovaso e di riserva d'acqua, deve quindi essere di materiale stabile, impermeabile e non deve rilasciare sostanze nocive o alterare la salinità: della soluzione nutritiva (plastica, acciaio inox, pvc, plexiglas, ceramiche siliconate, ecc.). Quando si vogliono realizzare delle composizioni di più piante, si ricorre ad apposite fioriere.
In esse i vari vasi di coltura saranno alloggiati e successivamente coperti da uno strato uniforme di argilla espansa. L'acqua necessaria alle piante si trova nello spazio inferiore del portavaso o della fioriera. La quantità: è sempre regolata da un livello indicatore. In caso di grandi fioriere è possibile applicare un impianto di controllo automatico del livello dell'acqua.
L'ARGILLA ESPANSA
L'argilla espansa è il substrato inerte che permette di dare sostegno alla pianta e consente una ossigenazione ottimale delle radici.
Si tratta, in sostanza, di argilla pura che viene cotta in forno alla temperatura di circa 1200 gradi.
Il prodotto che ne risulta è costituito da "palline" di varia grandezza (da 5 a 15 mm.) assai leggere (in quanto all'interno sono porose), ma molto resistenti; è chimicamente inerte e non si modifica al contatto con la soluzione nutritiva; è un materiale stabile (al contrario della terra che col passare del tempo perde le caratteristiche idroscopiche); favorisce la traspirazione dell'umidità: e il ricambio dell'aria che è importantissimo nella zona delle radici per evitare l'asfissia radicale.
L'INDICATORE DI LIVELLO
Il vaso da idrocoltura è sempre caratterizzato dall'indicatore di livello che può essere una semplice indicazione esterna se il portavaso è trasparente, oppure un indicatore vero e proprio con all'interno un galleggiante per i vasi opachi e le fioriere. E' importante tenere presente che l'aggiunta di acqua deve essere fatta solamente quando il livello avrà: raggiunto il minimo. L'aggiunta continua di acqua per avere costante il livello rappresenta un danno reale per la pianta che ha bisogno di un apporto di ossigeno alle radici, per evitare possibili necrosi per asfissia delle radici che rimangono troppo a lungo sommerse.
LE RESINE A SCAMBIO IONICO
Il nutrimento speciale per le piante in idrocoltura è composto da resine granulari a scambio ionico autodosanti che, grazie a un'ideale composizione delle sostanze in esse contenute, garantiscono il giusto grado di nutrimento alle piante per un periodo di 4/6 mesi. La resina è attiva con acqua contenente calcio che, avendo un legame molto alto, viene fissato e di conseguenza neutralizzato (funzioni di controllo del ph).

Allo stesso tempo la resina rilascia, a richiesta della pianta, una nutrizione bilanciata in proporzione allo ione calcio fissato; per questo la funzione delle resine per idrocoltura è strettamente legata all'utilizzo di acqua di acquedotto e di pozzo non depurate.

Per approfondire l'argomento leggi l'articolo "Breve guida all'idrocoltura" in Sezioni "Idrocoltura".

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