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Isola
del Garda entra nel circuito Grandi Giardini Italiani
E' l'Isola
del Garda, splendida isola privata in provincia di Brescia, l'ultima new
entry nel circuito Grandi Giardini Italiani.
I suoi proprietari hanno infatti da poco aderito al circuito culturale
che unisce i giardini più belli e importanti tra quelli visitabili
in tutta Italia, e che ha la sua sede operativa a Como.
La storia
di Isola del Garda risale ad alcuni secoli fa: essa accolse popoli antichi,
dai Romani ai Longobardi, e fu in seguito anche la dimora di S. Francesco,
S. Antonio da Padova, S. Bernardino da Siena e probabilmente di Dante
Alighieri.
Nella parte meridionale della piccola isola s'erge l'elegante e suggestivo
palazzo realizzato ai primi del 900' in stile neogotico-veneziano, con
le sue terrazze e i giardini all'italiana che digradano fino al lago.
Tutt'intorno la vegetazione è rigogliosa e intatta: piante locali
ed esotiche; essenze rare e fiori unici; una selva armonica di pini e
cipressi, di acacie e limoni, di magnolie e agavi.
Nel 1803 l'isola divenne proprietà dello stato e poi fu venduta
ai Nobili Conter (di Salò). Nel 1817 la proprietà passò
ai fratelli Benedetti (di Portese), a Giovanni Fiorentini (commerciante
di Milano) e alla famiglia Lechi (di Brescia). Nel 1860 la zona venne
espropriata e adibita ad avamposto militare di confine. All'inizio del
1870 la Famiglia Scotti s'aggiudicò all'asta il luogo e poi lo
cedette al Duca De Ferrari (di Genova). A lui si deve la realizzazione
del monumentale palazzo tutt'ora esistente. I lavori, diretti dall'architetto
Rovelli (di Genova) terminarono nel 1903. Ne risultò un edificio
imponente, estremamente complesso, in stile neogotico-veneziano (che evoca
il Palazzo Ducale di Venezia). Alla morte di Maria Annenkov (moglie del
Duca De Ferrari) la figlia Anna Maria ereditò il complesso. Fu
lei ad arricchire il giardino con fiori ed essenze esotiche. Anna Maria
sposò il Principe Scipione Borghese e la loro figlia Livia ebbe
estrema cura di quel paradiso per oltre cinquant'anni. Fu moglie del Conte
Alessandro Cavazza dal quale ebbe tre figli: Novello, Paolo Emilio e Camillo.
L'isola rimase a Camillo. Gli attuali proprietari sono la moglie, Charlotte
Chetwynd Talbot e i figli: Sigmar, Livia, Eric, Ilona, Alberta, Christian
e Lars Patrick Cavazza.

COS'E' GRANDI
GIARDINI ITALIANI
Fondata dieci
anni fa da Judith Wade, inglese di nascita e italiana di adozione, Grandi
Giardini Italiani è un'impresa culturale che si occupa di promuovere
e far conoscere i grandi giardini italiani visitabili. Il circuito opera
nel mercato dello Horticultural Tourism, un segmento del turismo culturale
che, secondo le stime del National Trust, conta 11 milioni di visitatori
in Europa. L'impresa collabora con privati, istituzioni, aziende e proprietari
di giardini con l'obiettivo di divulgare questo polo d'eccellenza in Italia
e nel mondo.
Il circuito raccoglie 75 giardini in 13 regioni (dal 2005 uno anche a
Malta) e rappresenta nel suo insieme 500 anni di storia del paesaggio.
Per entrare a far parte di Grandi Giardini Italiani è necessario
superare una selezione d'eccellenza e avere precisi requisiti: un alto
valore botanico, artistico e storico e un livello di manutenzione perfetto.
è grazie a questa garanzia di qualità che, ogni anno, i
giardini del circuito attraggono più di cinque milioni di visitatori
paganti.
Tra le tante iniziative promosse ogni anno da Grandi Giardini Italiani
si segnala la pubblicazione di una guida in italiano dedicata ai giardini
che fanno parte del circuito; per Natale invece uscirà il volume
fotografico "Grandi Giardini Italiani".
La scelta
di Grandi Giardini di aprire la proprio sede operativa a Como non è
per nulla casuale, visto che quattro dei più importanti giardini
che fanno parte del circuito si trovano proprio nel territorio lariano:
i giardini di Villa Melzi d'Eril a Bellagio, di Villa D'Este a Cernobbio,
di Villa Balbianello a Lenno e di Villa Carlotta a Tremezzo.
Anche sul resto del territorio territorio lombardo molti giardini fanno
parte del circuito: oltre a Isola del Garda a S. Felice del Benaco (Brescia)
ci sono il Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera (Brescia), il Parco
del castello di Grazzano Visconi (Piacenza), Villa Borromeo Visconti Litta
a Lainate (Milano) e Villa della Porta Bozzolo a Casalzuino (Varese).
L'apertura
della sede a Como è il segno di una volontà precisa: entrare
a far parte integrante del territorio e della società lariana promuovendo,
da una parte, iniziative culturali volte ad avvicinare il pubblico alle
tematiche ambientali, e dall'altra attività che favoriscano la
formazione nel settore a livello locale. Grandi Giardini Italiani ha infatti
tra i suoi principali obiettivi quelli di avvicinare il pubblico, e soprattutto
i giovani, all'ecosostenibile; di promuovere e organizzare convegni, giornate
di studio e mostre per diffondere la conoscenza e la sensibilità
verso l'ambiente, il verde storico e "d'autore", ma anche creare
un indotto economico ed occupazionale sul territorio.
Sul Lario
si trovano anche due delle sette Case museo appartenenti al circuito dei
Grandi Giardini Italiani. Una è il "Museo delle spedizioni",
all'interno della settecentesca Villa del Balbianello a Lenno, che raccoglie
i cimeli delle più ardue spedizioni del conte Guido Monzino, ultimo
proprietario della dimora, la sua cartografia e la ricca collezione di
libri dedicata alle esplorazioni.
L'altra è il museo personale creato all'inizio dell'Ottocento a
Villa Carlotta a Tremezzo dall'imprenditore e collezionista Sommariva,
con capolavori di Canova, Thorvaldensen e Hayez.
In Lombardia si trovano anche il Vittoriale degli Italiani - progettato
da Gabriele D'Annunzio nella sua dimora a Gardone Riviera - e due dimore
storiche che possono essere un interessante complemento di un tour all'interno
dei Grandi Giardini Italiani: Villa Borromeo Visconti Litta (Lainate -
Milano) e Villa Della Porta Bozzolo (Casalzuino - Varese).
Le Case museo
dei Grandi Giardini Italiani sono realtà a sé stanti rispetto
alle altre istituzioni museali: si tratta infatti di raccolte d'arte,
di arredi o di documenti storici strettamente legati al gusto di un collezionista
e rimaste inserite nel vissuto della sua abitazione. Molti Grandi Giardini
Italiani sono stati infatti concepiti e voluti da personaggi straordinari
che, spinti dalla passione per il bello, hanno acquistato opere d'arte
e mobili d'epoca, così come piante rare, insolite o esotiche, creando
musei privati di cui i giardini sono la degna, sontuosa cornice.
Le altre Case museo del circuito si trovano a Villa Mariani a Bordighera,
a Palazzo Coronini Cronberg a Gorizia, a Palazzo del Principe a Genova
e a Villa San Michele ad Anacapri.
Per informazioni:
tel. 031.759211 - www.grandigiardini.it
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