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I
tre "Paradisi in terra" dei Principi Borromeo
Nuovo itinerario nella storia dei giardini:
Rocca di Angera, Isola Bella e Isola Madre
Apre
un nuovo Itinerario tutto verde nei giardini storici dei Domini Borromeo
sul Lago Maggiore
Passeggiare
attraverso un millennio di storia. E farlo tra i colori e i profumi, le
suggestioni dei giardini. Ma non giardini qualunque ma giardini tra i
più belli al mondo: quelli dei Principi Borromeo sul Lago Maggiore.
E' ben noto che l'arte dell'ideare, creare e far vivere meravigliosi giardini,
dei "Paradisi in terra", è da secoli una passione della
principesca Casata.
Ora, grazie al circuito denominato appunto "Paradisi in terra",
è possibile ammirare tutti e tre gioielli Borromeo: i Giardini
dell'Isola Bella e dell'Isola Madre e quelli della Rocca Borromeo di Angera.
E farlo con un biglietto unico, seguendo un preciso itinerario che mette
in rete i tre monumenti verdi e le dimore che essi contornano, un itinerario
che unisce tre esempi fondamentali della storia del giardino, dal giardino
medioevale (Rocca di Angera), al Giardino all'Italiana (Isola Bella) al
parco di impronta romantica (Isola Madre).
La Rocca
di Angera: Il Medio Evo dentro e tutt'intorno
L'Itinerario
Verde nelle proprietà Borromeo può prendere avvio da uno
qualsiasi dei tre siti che in esso sono compresi ma chi voglia rispettare
rigorosamente l'ordine del tempo è invitato ad iniziare il suo
percorso dalla Rocca Borromeo di Angera, sulla sponda lombarda del Lago.
Qui, in un'ala dello storico edificio è allestita una mostra di
grande spettacolarità nella quale sono illustrate e ricreate le
diverse tipologie di giardini in epoca medievale, traendole da codici
e documenti d'epoca. All'esterno della Rocca, a contrappunto e complemento
dell'esposizione, i maestri giardinieri di Casa Borromeo, hanno dato il
via alla realizzazione di un progetto che, con la gradualità richiesta
da una iniziativa di questa complessità, porterà, anno dopo
anno, ad aggiungere sempre più esempi di quanto descritto da quegli
antichi codici. A ridosso dell'antica Chiesetta della Rocca hanno già
messo radice molte specie arbustive descritte dagli antichi maestri: piante
medicamentose accanto ad altre ornamentali, coltivate secondo regole e
geometrie precise, tutto per ricreare - come era prescritto, un tempo
- in terra l'idea del perduto Paradiso.
Per completare questo progetto (affidato a specialisti, storici e studiosi
delle varietà più antiche) occorreranno ancora degli anni.
La scelta è stata quella di rispettare il tempo e l'armonia della
natura, senza forzature moderne.
Ma ciò che già si può ammirare è davvero impagabile.
Così come l'emozione che, passeggiando tra queste antiche pietre,
si prova: è come tornare indietro nel tempo, in un'altra dimensione,
in un mondo dove anche un semplice filo d'erba aveva un suo preciso significato
e ciascun fiore sapeva trasmette un suo messaggio, dove tutto riconduceva
all'Armonia, al Bello e alla vita.
L'Isola
Bella: Il trionfo del Barocco e dell'armonia
La seconda
tappa è all'Isola Bella, per ammirare l'elegante giardino barocco
all'italiana, uno degli esempi più celebri e meglio conservati
in Europa.
Al giardino, noto in tutto il mondo, è stato appena conferito anche
il riconoscimento di "Più bel giardino d'Italia".
La sua costruzione inizia intorno al 1630 quando un conte della Casata
decise di trasformare uno scoglio affiorante dal Lago in un luogo di delizie.
Il suo successore continuò l'opera e dedicò alla moglie
Isabella, "Bella", l'isola così rinominata.
Per completare l'opera, sono occorsi quasi 400 anni, durante i quali sono
state qui traghettate pietre da costruzione, statue, fontane, piante da
ogni angolo del mondo e la terra su cui farle crescere.
Il magnifico Giardino sorge dall'acqua come una piramide tronca culminante
nella grande statua del Liocorno cavalcato da Amore. Articolato in dieci
terrazze digradanti, è abbellito da vasche, fontane, prospettive
architettoniche e una moltitudine di statue risalenti alla seconda metà
del Seicento rappresentanti personificazioni di fiumi, stagioni e venti.
Nell'insieme da l'idea di un meraviglioso, fantastico vascello di marmo
e di fiori che solca le tranquille acque del Lago.
Il clima lacustre ha permesso la crescita di una vegetazione ricca di
varietà e specie che qui hanno trovato il loro habitat. Fra azalee
e rododendri, spalliere di rose, pompelmi e arance amare spiccano le sagome
di essenze rare, ormai secolari, qui trapiantate dai quattro angoli del
pianeta. Orchidee, piante carnivore, collezioni di piante tropicali trovano
rifugio nelle serre realizzate nell'Ottocento, mete anch'esse di visita.
Le fioriture ricorrenti da marzo a settembre, che non lasciano mai il
giardino privo di colore e di inebrianti profumi, completano il fascino
tutto particolare di quest'Isola-giardino.
L'Isola Madre: La passione botanica e il gusto romantico
Nel punto
più ampio del Golfo Borromeo si leva dalle acque la più
grande delle isole del Verbano: l'Isola Madre.
Appartiene alla famiglia Borromeo dal 1500. I circa 8 ettari di superficie
hanno vissuto notevoli trasformazioni: inizialmente frutteto, successivamente
uliveto, agrumeto sino all'attuale Parco Botanico all'Inglese realizzato
ai primi dell'800.
L'Isola Madre è rinomata non solo per le spettacolari fioriture
di camelie, glicini, azalee, ma anche per i Giardini Botanici che ospitano
rare essenze vegetali originarie delle più diverse latitudini.
Il clima particolarmente mite ha infatti permesso l'insediamento di una
flora sorprendente e difficilmente reperibile in altri luoghi: qui convivono
aceri, banani, ibischi, eucalipti, palme.
Le diverse parti del giardino sono contrassegnate da una toponomastica
che aiuta il visitatore nel percorso: il Viale Africa, il Piano delle
Camelie, il Prato dei Gobbi (dove si trovano esemplari superbi di Taxodium
Distichum), il Prato dei Generyum, il Piazzale dei Pappagalli, la Loggia
del Cashmire, il Piazzale della Cappelle, infine il Viale delle Palme.
In quello che Gustave Flaubert ha definito "un paradiso terreste",
si aggirano multicolori pavoni, pappagalli e fagiani.
Passeggiare in questi spazi è come compiere un duplice affascinante
viaggio: il primo alla scoperta della flora di molte parti del pianeta,
il secondo dentro il gusto collezionistico e la passione botanica dei
Principi Borromeo.
Info www.isoleborromee.it
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