La
fioritura dei Glicini
Giardini dell?Isola Madre
19 aprile - 4 maggio
Dal 19 aprile al 4 maggio, la "Fioritura dei glicini"
All'Isola Madre, la prima collezione italiana di Wisteria.
Una sinfonia di colori e profumi afrodisiaci.
Isola
Madre (Lago Maggiore). Ancora una volta, occhi, narici, macchina fotografica
o cellulare (con suoneria rigorosamente spenta), telecamerina. Tutto
per catturare immagini e fragranze della seconda grande fioritura nei
giardini delle Isole Borromeee. Questa volta, dal 19 aprile al 4 maggio,
tocca alle varietà di Wisteria, più popolarmente note
come glicini.
Il profumo emanato da questi grappoli fioriti è ritenuto tra
i più afrodisiaci profumi naturali. Anche per questo, in epoca
Liberty nei parchi e nei giardini di ogni casa sorsero romantici berceau
dove la privacy era garantita dalle lunghe "liane" dei glicini.
Certo che non lasciarsi andare quando si è sotto una cupola di
grappoli fioriti, storditi da un profumo che ti penetra l'anima, magari
con la luna che si specchia nelle acque calme del lago, è del
tutto impossibile.
Aspetti romantici a parte, non vi è dubbio che poche piante sono
ornamentali quanto i glicini e poche così profumate.
I glicini, rampicanti legnosi, sono delle leguminose e debbono il loro
nome scientifico "Wisteria Glicine" a Caspar Wistar, studioso
dell'Università di Pennsylvania.
Le specie di glicine coltivate non sono numerosissime e la raccolta
dei Principi Borromeo è non solo la prima ad essere creata in
Italia ma anche una delle più ricche.
I primi glicini furono importati dall'America Settentrionale ma a soppiantarle
provvidero le varietà importate successivamente dalla Cina e
dal Giappone, dai fiori più belli ed evidenti.
Nelle Isole e in Rocca fioriscono tra fine aprile e primissimi giorni
di maggio, trasformando in festoni colorati e profumati i tralci lianosi
di queste rigogliosissime piante. Solo decise potature riescono a contenere
l'espansione dei glicini che possono superare i 20 metri espandendosi
per oltre 50. Cosa curiosa: in alcune specie i rami si avvolgono in
senso orario, altre all'opposto. Per spiegare questa curiosità
bisogna innanzi tutto ricordare che le piante originarie dell'emisfero
boreale (a nord dell'Equatore) si avvolgono tutte in senso antiorario
mentre quelle originarie dell'emisfero australe (a sud dell'Equatore)
in senso orario. Ci si potrebbe pertanto chiedere per quale motivo la
W. floribunda e la Millettia japonica si avvolgono in
senso orario pur trovandosi in Giappone nell'emisfero boreale. Il motivo
va ricercato nel fatto che milioni di anni fa il Giappone si trovava
nell'emisfero australe e nei secoli galleggiando sulla crosta terrestre
si diresse progressivamente verso nord alla velocità di qualche
centimetro all'anno, non dando quindi tempo alla sua flora di adattarsi
alle mutate condizioni climatiche.
La collezione di glicini dell'isola Madre nacque circa venticinque anni
fa e si distingue per essere la prima creata in Italia. Nel giardino
botanico sono rappresentate una ventina di varietà di glicini
differenti tra loro per il colore dei fiori, per i frutti e per le modalità
di accrescimento, la maggior parte delle quali è concentrata
nella scenografica scalinata che degrada verso il lago.
Oltre alla W. sinensis, alla W. brachybotrys, alla W.
frutescens e alla W. floribunda con relativi ibridi e varietà
va segnalata la Millettia japonica molto difficile da riprodurre
e da sempre considerata una vera rarità, che si distingue in
estate per la esuberante fioritura rossa.
Soggetti perfetti per chi voglia catturarne delle immagini. Ancora una
volta l'accenno alla fotografia e alle immagini non è casuale:
quest'anno si potranno fotografare le fioriture e, chi lo vorrà,
potrà inviare le immagini della Fioritura dei glicini al sito
delle Isole Borromeo e della Rocca di Angera dove le foto più
belle saranno messe on line con il nome del loro autore e la data in
cui è stata documentata la fioritura.
info: http://www.borromeoturismo.it